LE TECNICHE

Un continuo tormento creativo mi spinge da sempre
a ricercare incessantemente forme di comunicazione
ed espressione artistica, espressa dapprima negli studi
all'Accademia di belle arti e approfondita successivamente
con la sperimentazione di cromatismi e patchwork insoliti.

Da sempre sono le emozioni le sensazioni della vita ad ispirare
le creazioni, che sono testimoni di momenti di gioia, di buio,
di incertezza o di scoperta.
Percorsi sempre diversi, seppure in qualche caso
apparentemente simili, esprimono di volta in volta
lo stato d'animo del momento e segnano il percorso di crescita
e di scoperta effettuato o ancora da inventare.

Ho cominciato il mio percorso realizzando composizioni
su cartoncino, impiegando i materiali più banali come pennarelli,
plastica, carta "stropicciata" e incollata..
Amo sperimentare forme ed accostamenti insoliti,
questo mi porta per esempio a mescolare sabbia con i colori acrilici
per raggiungere un effetto rilievo alla pittura, ad inserire fili metallici
o parti in vinavil per ottenere tridimensionalità ed effetti visivi diversi.
In questo modo si possono avere effetti come quello ottenuto
nella composizione "improvviso rosso": cellophan colorato
semitrasparente va a schermare ed ovattare i colori ed i tracciati
del patchwork sottostante.
L’importanza non sta infatti tanto nella composizione di base
ma nell’effetto “schermato” dato dalla plastica rossa.
Un velo di dolore, di emozione, di sangue, di inaspettato stupore
che confonde lo sguardo ed impedisce di vedere la realtà circostante.

Mentre il quadro "divenire" è uno dei primi a sperimentare
un mix di colore e sabbia, che regala una matericità insolita
ai colori acrilici, creando un fondo tridimensionale
che meglio spiega l’irregolarità e la mancanza di morbidezza
della vita e del mondo.
L’applicazione di nastri metallici colorati mostra inoltre
le zone luccicanti, luminose, esaltanti del percorso di crescita
e di trasformazione che ognuno di noi percorre giorno per giorno.

Continuando nella ricerca di un espressione artistica
più significativa ho incontrato il mondo della ceramica raku,
affascinante tecnica di modellare la ceramica nata in oriente secoli fa.
Plasmare l’argilla e darle una forma immutabile regala al momento
creativo un sentore di magia, di meraviglia.
Utilizzare la potenza del fuoco per creare una scultura
unica ed irripetibile rende questo processo
ancora più originale e seducente.

Secondo me ogni strumento che si interponga tra la mano
dell’artista e l’oggetto da modellare non fa che sottrarre
istintività e precisione, “interpretando” i movimenti della mano
e attutendone le intenzioni; l'istinto mi ha portato dunque
ad ideare una tecnica di modellazione tramite la quale
dare all'argilla forme insolite e sinuose senza l’utilizzo di attrezzi
ma semplicemente plasmandola con le dita.

L’ispirazione nasce dale forme degli elementi naturali:
roccia, fuoco, nuvole, alberi, acqua: sinuosità e linearità
rispecchiano le emozioni del momento unite alla poesia
della natura e dei sentimenti.

Ogni scultura viene decorata con smalti metallici preziosi
(oro e argento) che conferiscono alla creazione una specifica
preziosità unita ad un alto valore simbolico ed esoterico.
Temperature di fusione prossime ai 1000°C e un forte shock
termico creano poi i particolari effetti cromatici
e le craquelures tipiche del trattamento raku.